Come fare l'impianto elettrico bagno: normative, distanze e materiali

Come fare l'impianto elettrico bagno: normative, distanze e materiali

Il bagno è considerata la stanza maggiormente a rischio dal punto di vista elettrico. In bagno ci sono, infatti: vapore acqueo, schizzi e tanti elettrodomestici ad alto voltaggio. Esistono molti suggerimenti che migliorano la sicurezza dell'impianto elettrico del bagno, sia nella costruzione che nell'uso. Illustriamoli insieme per riuscire a trarre i maggiori benefici in termini di sicurezza!

I consigli per un uso sicuro dell'impianto elettrico del bagno

Le regole per rendere quanto più sicuro possibile l'uso dell'impianto in bagno sono tantissimi e la maggior parte di essi sono applicabili facilmente nella vita quotidiana. Vediamo insieme i principali.

Impianto elettrico zona bagno: un solo elettrodomestico per presa

Se nelle altre stanze una presa multipla o una ciabatta possono essere di grande aiuto, in bagno sarebbe meglio evitare questi strumenti e usare ogni presa per un solo elettrodomestico. Le ciabatte, esposte a vapore e schizzi d'acqua, possono surriscaldarsi, far innescare corti e incendi e danneggiare sia gli elettrodomestici che l'impianto generale.

Come fare l'impianto elettrico in bagno: mai da bagnati!

Quante volte ci siamo sentiti ripetere, da bambini, di non maneggiare mai phon e spine con le mani bagnate? Il consiglio è sempre valido! Asciugati bene prima di iniziare ad asciugare i capelli, passare la piastra o farti la barba con il rasoio elettrico. Se possibile, indossa scarpe o ciabatte che ti isolino dal pavimento.

I consigli per la costruzione dell'impianto elettrico in zona bagno

Al momento della costruzione dell'impianto, verranno prese particolari misure di sicurezza e cautele per minimizzare i rischi di corti e danneggiamenti. Vediamo quali sono.

Distanze impianto elettrico bagno

Ogni presa deve essere posta ad almeno 110 centimetri da terra, dalla vasca, dalla doccia e dai rubinetti. Questa misura evita che le prese possano bagnarsi con schizzi d'acqua e diventare instabili e pericolose. Oltre alle prese, è importante stabilire preventivamente anche la disposizione di interruttori luce, punti luce e zone in cui disporre di apparecchiatura di alimentazione.

Impianto elettrico bagno schema degli interruttori

Tra gli elementi a cui prestare moltissima attenzione troviamo gli interruttori. Posti vicino alle prese, interrompono stabilmente l'afflusso di energia ed evitano che si possano verificare problemi. Se collegati ad un impianto domotico, gli interruttori sono particolarmente pratici da utilizzare. Con l'aiuto dell'applicazione scaricabile sullo smartphone, inoltre, sarà possibile spegnere le luci in qualsiasi momento, minimizzando così il rischio di dimenticanze.

Zone e certificazione impianto elettrico bagno

Il bagno viene comunemente diviso in settori, a seconda della vicinanza alle fonti d'acqua, a maggiore o minore pericolosità. Maggiore è il tasso di rischio, maggiori sono le cautele da applicare e il numero di divieti (per esempio, la zona 0 è quella interna alla vasca e alla doccia: all'interno dell'area non si possono installare condutture elettriche a vista).

Lo schema impianto elettrico bagno non è complesso, ma richiede precisione nel calcolo delle distanze. Riassumiamole brevemente:

  • Zona 0: la più pericolosa, coincide con il volume della vasca e della doccia. In questa zona non si possono installar condutture, prese ed elettrodomestici.
  • Zona 1: è la superficie verticale intorno alla vasca o al piatto doccia, fino a 2,25 metri d'altezza. Esistono limitazioni, ma si possono creare condutture ad almeno 5 cm di profondità nella parete.
  • Zona 2: è inserita tra la zona 1 e una superficie verticale e parallela ad almeno 0,6 metri. Come per la zona 1, esistono alcuni divieti, ma di media è possibile creare condutture ben isolate e ad almeno 5 centimetri dalla superficie.
  • Zona 3: è inserita fra la zona 2 a una superficie verticale e parallela ad almeno 2,4 metri. Questa è la zona con meno divieti e di solito tutte le prese sono poste in quest'area.

Le zone impianto elettrico bagno richiedono uno studio approfondito. Per rispettare tutte le normative in continua evoluzione, infatti, sono necessari studi specifici e competenze ben aggiornate. Per queste ragioni, solamente un progettista e un elettricista esperti sapranno pianificare la costruzione dell'impianto elettrico del bagno al meglio, in modo da rispettare tutte le norme. Al termine dei lavori, inoltre, solo loro potranno rilasciare una certificazione di sicurezza specifica ed autorizzata.

Impianto elettrico bagno normativa

I lavori devono sempre essere compiuti da un tecnico installatore specializzato che, come detto prima, sia in grado di rilasciare al termine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto.

La certificazione per l'impianto elettrico del bagno ha un costo variabile a seconda dell'azienda che la emette: sarà premura del proprietario confrontare diversi preventivi prima di affidarsi ad un professionista rispetto ad un altro. La certificazione verrà rilasciata in tre copie: per il proprietario, per l'azienda e per lo Sportello Unico Edilizia del comune interessato.

Il mancato rispetto delle norme edilizie in materia di impianti elettrici conduce a sanzioni molto salate: da 1000 a 10.000 euro. L'assenza della certificazione per l'impianto elettrico del bagno si paga invece con una sanzione fino a 1.000 euro. Considerando che le ristrutturazioni sono già di per sé costose, è evidente quanto sia incosciente e poco saggio non richiedere autorizzazioni, permessi e certificati di conformità, con il rischio di veder aumentare (e non di poco) i costi totali, in caso di multe.

Vai all'articolo precedente:Come illuminare il giardino: che luci usare e dove posizionarle
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