Come funziona un deumidificatore portatile e quale scegliere

21 Settembre 2021
Come funziona un deumidificatore portatile e quale scegliere

Avere un deumidificatore portatile in casa ha molteplici vantaggi, non solo per la salute degli ambienti, ma anche per la loro stessa vivibilità. Se la vostra casa è poco esposta al sole, oppure avete delle stanze in cui l'umidità ristagna particolarmente e non c'è un ricambio d'aria sufficiente, avere un deumidificatore portatile è la soluzione ottimale per ridurre ed eliminare muffe, cattivi odori e quelle brutte bolle sugli intonaci delle pareti.

Funzionamento deumidificatore portatile

Il suo funzionamento è molto semplice: collegando l'elettrodomestico alla presa elettrica si innesca il meccanismo di risucchio dell'aria tramite una ventola, che la spinge verso una serpentina interna di raffreddamento, che si innesca tramite un gas refrigerante. In questo modo, il vapore acqueo che si condensa all'interno dell'apparecchio viene riversato in un serbatoio di contenimento, che dovrà poi essere vuotato una volta raggiunto il suo massimo riempimento.

Ricaricare deumidificatore portatile

Se dopo anni di utilizzo notate che il deumidificatore fatica a condensare l'acqua, si dovrà procedere semplicemente a ricaricare il gas refrigerante.

Come usare un deumidificatore portatile

Il deumidificatore portatile serve a togliere l'umidità in eccesso in una stanza, rendendo l'aria più leggera, rigenerata e di conseguenza più salubre e fresca. Può essere comodamente spostato da un ambiente all'altro all'occorrenza, senza dispendio inutile di energia elettrica.

Il suo utilizzo non è valido solo in estate, ma anche in inverno: quelle goccioline d'acqua che corrono lungo i vetri delle finestre in pieno gennaio? Sono il segno tangibile che nella stanza è presente troppa umidità. Potrebbe trattarsi del bagno, come della cucina, zone in cui il dispendio d'acqua è maggiore, oppure di una sala lavanderia o di un ripostiglio chiuso.

Per chi non avesse un'asciugatrice o una stanza adibita alle lavatrici e allo stiro, avrà chiara alla mente l'immagine degli stendi biancheria in giro per la casa: anche in questo caso il deumidificatore portatile è un vero e proprio comfort.

Ci si avvale invece del deumidificatore portatile contro il caldo quando, nelle giornate afose d'estate, abbiamo la necessità di percepire l'aria meno pesante. Non è però esatto dire che il deumidificatore portatile abbassa la temperatura, ma piuttosto agisce sulla nostra percezione della temperatura: in estate, rendendo più secca l'aria circostante, ce la fa percepire semplicemente più fresca.

Come scegliere un deumidificatore portatile

Per poter scegliere il deumidificatore giusto per la vostra casa, occorre considerare in primo luogo lo spazio. Se una stanza è grande o ha una concentrazione di umidità troppo elevata, ci si dovrà orientare su deumidificatori più potenti e con un sistema di scarico automatico, per non avere l'incombenza di dover vuotare la vaschetta del serbatoio più volte al giorno, diventando così un'ulteriore mansione da fare in casa, più che un aiuto.

Al contrario, se disponete di un piccolo appartamento ed avete la necessità di spostare l'elettrodomestico senza troppe difficoltà, vi orienterete su modelli di piccole-medie dimensioni, dotati di ruote e con un voltaggio ridotto, ma comunque efficiente.

A questo proposito: quanto consuma un deumidificatore portatile?

Il consumo di un deumidificatore portatile è all'incirca come quello di un qualsiasi altro elettrodomestico casalingo. Sempre meglio orientarsi su modelli A+++ di ultima generazione, che rispettano in pieno i criteri di risparmio energetico.

In media, un deumidificatore di piccole-medie dimensioni ha un consumo di 350W.

Inoltre, ci sono delle piccole accortezze da poter adottare per contenere ulteriormente il dispendio di energia:

  • lasciate in funzione il deumidificatore appena comprato per almeno 24 ore consecutive, in modo da seccare sufficientemente l'aria della stanza anche per le volte successive, riducendone poi l'utilizzo a non più di 3 ore;
  • riducete la presenza di piante verdi nella stanza in cui lascerete in funzione il deumidificatore portatile, così che l'acqua che ristagna nei vasi non si sprigioni in ulteriore umidità;
  • aerate spesso le abitazioni, in modo da far uscire il vapore acqueo che vi si accumula, evitando la formazione di fastidiose muffe e rigenerando naturalmente l'aria.

Se siete particolarmente attenti al riciclo, sappiate che l'acqua che si accumula nella vaschetta di contenimento NON è potabile, non si deve riutilizzare in cucina o per annaffiare l'orto. L'acqua raccolta non è distillata e potrebbe contenere residui di plastica e metalli, nocivi al nostro corpo e alle piante. Potete però usarla per le pulizie di casa o, ad esempio, per lavare la macchina o gli utensili da giardino.

Deumidificatore portatile opinioni

C'è da dire però che anche un ambiente troppo asciutto non è altrettanto salutare: l'aria troppo secca può provocare disidratazione, mal di gola, problemi di respirazione e secchezza delle mucose.

In casa, la giusta percentuale di umidità nell'aria dovrebbe essere compresa tra il 40% ed il 50%.

Infine, se sfortunatamente soffrite di allergie ad acari e polvere, è utile sapere che sul mercato esistono modelli di deumidificatori che, tramite l'utilizzo di speciali filtri interni, puliscono l'aria da polveri sottili, pollini e acari. Questi sono particolarmente consigliati nelle stanze da letto, per garantire un buon riposo nelle ore notturne.

Vai all'articolo precedente:Aspiratori da parete: come funzionano e a cosa servono
Commenti:
0
Commenta
  • * Nome
  • * E-mail
  • * Commento
Questo sito è protetto da Google reCAPTCHA, Privacy Policy e Terms of Service di Google.
Torna su